Solari


Proteggersi dal sole

Una guida per goderti il sole in sicurezza

Il sole è un amico della nostra salute perché riscalda, favorisce la produzione di endorfine, favorisce la sintesi della vitamina D e stimola molecole che giocano un ruolo nelle prime difese cutanee. Il sole, però, da amico può diventare nemico se non si adottano le dovute precauzioni. La pelle, infatti, anche se è predisposta naturalmente a proteggersi dal sole, ha bisogno di gradualità per dare il tempo alle cellule di prepararsi e riparare poi i danni delle esposizioni solari.

Ecco dieci pratici consigli per prendere solo il meglio del sole:

  1. Il solare va applicato anche nei punti a cui di solito non si pensa, come il collo del piede, le orecchie
  2. E’ bene non lesinare sulla quantità, meglio applicare la crema in abbondanza e più volte durante il giorno
  3. E’ importante applicare la crema solare anche quando non si è in spiaggia o il cielo appare nuvoloso: i raggi UVA passano ovunque, in qualunque ora e in qualunque stagione. Leggete anche come capire la differenza tra UVA e UVB
  4. Mai dimenticare di portare con sé il solare quando si va in barca, in bici, a cavallo o quando si fanno lunghe passeggiate a piedi
  5. Il solare va applicato almeno mezz’ora prima dell’esposizione e rinnovato nel corso della giornata specie dopo bagni e docce
  6. E’ importante evitare di esporsi al sole nelle ore più calde della giornata (dalle 12 alle 16)
  7. Sono necessarie circa 48/72 ore prima che la melanina inizi a formarsi: per questo è importante fare attenzione a scottature ed eritemi specie nelle prime ore di esposizione.
  8. Per ottenere un’abbronzatura sana e duratura importante esporsi gradualmente, iniziando con un’alta protezione per poi abbassarla
  9. Per garantire alla pelle la giusta idratazione è importante consumare cibi ricchi di vitamina C, Vitamina E, betacarotene
  10. Per dare sollievo alla pelle e prevenire prurito e arrossamenti cutanei, non bisognerebbe mai trascurare l’applicazione di un buon doposole

Fotoinvecchiamento cutaneo: cos’è e come prevenirlo

Il sole aiuta a sentirsi bene, regala il buonumore e la voglia di stare all’aperto e dona alla nostra pelle un bel colorito sano, rendendola luminosa. Non bisogna però dimenticare che, oltre all’invecchiamento, anche l’esposizione solare prolungata e senza adeguata protezione crea alterazioni della pelle che vengono definite “fotoinvecchiamento”. La pelle risulterà meno elastica, idratata, e quindi più secca, rugosa e incline all’insorgenza di macchie scure. Ma la soluzione c’è: per prevenire e curare questo fotoinvecchiamento cutaneo, specie nei fototipi più bassi (pelli chiare e sensibili al sole), basta seguire poche semplici regole. Come prima cosa bisogna utilizzare una protezione solare alta o molto alta costantemente nel tempo, vale a dire non solo durante le vacanze ma durante tutta la stagione estiva - anche in città. Molto utile risulta poi l’utilizzo di sostanze antiossidanti presenti in diversi prodotti in commercio, in grado cioè di contrastare il danno provocato da radicali liberi. Infine, l’esposizione al sole andrebbe evitata nelle ore più centrali della giornata, quando le radiazioni UV sono più intense.

Uva con la a di "age" e "allergie"

Presenti tutto l'anno, anche nelle giornate nuvolose, i raggi UVA rappresentano circa il 95% della radiazione ultravioletta che arriva sulla superficie terrestre. Attraversano le nuvole, il vetro e l'epidermide e, diversamente dagli UVB, sono indolore e sono in grado di penetrare molto in profondità nella pelle, fino a raggiungere le cellule del derma. In quanto principali cause della produzione dei radicali liberi, gli UVA possono alterare le cellule nel lungo termine e provocare:

  • fotoinvecchiamento: una variazione nell'orientamento delle fibre di elastina e collagene che causa il rilassamento della pelle, la perdita di tono e la comparsa delle rughe
  • intolleranze solari comunemente definite allergie (rossori, prurito, dermatite polimorfa solare)
  • disturbi pigmentari (maschera della gravidanza, macchie)
  • sviluppo di tumori della pelle

Uvb con la b di "bruciature" e di "bronzo", il colore dell’abbronzatura

I raggi UVB costituiscono il 5% della radiazione ultravioletta che raggiunge la Terra. Hanno molto energia e, sebbene siano bloccati da nuvole e vetro, possono penetrare l'epidermide. Sono i responsabili dell'abbronzatura, ma anche delle scottature (eritema solare), delle reazioni allergiche e dei tumori della pelle. È quindi importante proteggere la pelle sia dai raggi UVA che dagli UVB.

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